Sto frequentando la scuola di sessuologia presso AISPA  Associazione Italiana di Sessuologia e Psicologia Applicata

Presidente Prof. Willy Pasini
Direttore  Dott. Roberto Bernorio

affiliata a:

F.I.S.S. –  Federazione Italiana di Sessuologia Scentifica
E.F.S. – European Federation of Sexology
W.A.S. –  World Association os Sexual Health

CONSULENTE SESSUALE

Professionista  che si occupa di disagi in ambito sessuale, sia in relazione al singolo che alla coppia.

 Offre sostegno emotivo, uno spazio di informazione, di ascolto accogliente e di riflessione nel quale esplorare le difficoltà relative a problematiche sessuali, interviene sul disagio prima che si strutturi in un vero e proprio disturbo facilitando la persona a trovare una SOLUZIONE e promuovere il cambiamento. Definisce insieme al cliente  obiettivi concreti e sostenibili, tempi e modi per raggiungere risultati duraturi. Il benessere sessuale è parte integrante del benessere della persona.  Prevenzione e promozione della salute..

In quali ambiti potrò essere d’aiuto?

Disorientamento, confusione, perplessita’, ansia, disagio sessuale, tabù, patologie organiche, menopausa,  protesi farmacologiche e chirurgiche, sostegno durante le fasi di visite e interventi chirurgici, sostegno nel trovare modi alternativi di vivere l sessualità dopo interventi invasivi, rapporti sessuali nella terza età. Dolore nei rapporti,  disturbo del desiderio, vaginismo, dispareunia, disturbi dell’orgasmo, deficit eiaculazione ed erezione, disforia, identità di genere, transgender,  crossdresser e tutto quello che riguarda la sfera sessuale.

SEX COACH

Dopo aver individuato il problema  aiuterò le persone ad apprendere  un nuovo modo di avere rapporti sessuali con l’aiuto di esercizi specifici e mirati.

L’obiettivo è la ripresa della sessualità e il mantenimento del benessere psicosessuale raggiunto.

Alcuni esercizi vengono svolti insieme al coach e altri a casa singolarmente.

     


Conduco da anni il laboratorio “DIALOGHI DELLA VAGINA” per aiutare le donne a ritrovare la propria autostima e femminilità.


 

VAGINA E DINTORNI

(dedicato a uomini e donne, per una sessualità senza tabù)

 

In realtà la vagina è solo  una parte dell’organo sessuale femminile.

La parte esterna dei genitali femminili si chiama VULVA e comprende l’area dal monte di Venere all’ano cioè clitoride, piccole labbra,  grandi labbra e vestibolo vaginale cioè l’entrata in vagina.

La vulva è composta da tessuto erettile elastico e spugnoso ricco di vasi sanguigni  e gioca un ruolo fondamentale nelle sensazioni sessuali e nell’eccitamento.

La clitoride è formata dal glande che è la parte esterna lunga 1-2 cm circa particolarmente sensibile alla stimolazione manuale ed orale e da una parte interna che misura 3-4 cm a ripo so fina a circa 7 cm in erezione. E’ simile al corpo spongioso del pene e la sua stimolazione contribuisce  alla lubrificazione della vagina essendo a stretto contatto con la parete vaginale anteriore.

Solo la parte interna dei genitali femminili è chiamata VAGINA ed è un canale muscolo-membranoso che collega l’utero alla vulva cioè alla parte esterna.

Vulva, uretra, vagina e ano costituiscono il perineo che è la parte visibile dall’esterno.

 

I genitali femminili sono collegati alle ossa del bacino mediante muscoli chiamati anche muscoli dell’amore . Durante la penetrazione del pene in vagina la contrazione di questi ultimi  favorisce  la lubrificazione, il rigonfiamento delle piccole labbra e della vagina,  la trazione, vibrazione, stimolazione ed erezione della clitoride e contribuiscono al raggiungimento dell’orgasmo.

Punto G.

 Area di 1-2 cm sulla  parete anteriore della vagina vicina alla vescica e uretra particolarmente sensibile alla stimolazione meccanica  diretta. Durante l’orgasmo il muscolo elevatore dell’ano porta il corpo della clitoride in stretto contatto con la parte anteriore della vagina e questo potrebbe spiegare la particolare sensibilità del cosiddetto punto G. Le uniche strutture anatomiche identificate nel punto G sono le ghiandole di Skene  che secernono un fluido durante la stimolazione sessuale, l’eccitazione e l’orgasmo mentre ad oggi rimane da dimostrare l’esistenza anatomica del punto G.

Imene

E’ una membrana sottile ed elastica che protegge l’entrata in vagina e dal punto di vista anatomico fa parte dei genitali esterni cioè della vulva.  E’ visibile con l’uso di uno specchio.  In genere l’imene viene lacerato durante il primo rapporto sessuale ma in alcuni casi  è talmente elastico da non essere intaccato dalla penetrazione. Può essere lacerato durante il parto o con l’uso di assorbenti interni, uso della bicicletta, particolari attività sportive.

L’imene ha caratteristiche diverse da donna a donna: sono state rilevate almeno 8 conformazioni, anulare o circolare, semianulare, imperforato,  ecc…

La deflorazione, cioè la rottura dell’imene non è dolorosa  e può portare un temporaneo sanguinamento.

In alcune donne l‘imene è inesistente dalla nascita o poco sviluppato ma questo non comporta problemi a livello fisico o sessuale.

 L’estrema rigidità e resistenza dell’imene può rendere impossibile la penetrazione e può dare origine a varie problematiche come il vaginismo.

L’imene non è un metodo anticoncezionale  perché come così come il flusso mestruale e le secrezioni vaginali sono in grado di attraversare la membrana, anche il liquido seminale può penetrare all’interno della vagina e fecondare efficacemente l’ovulo.

Passaparola..

L’informazione è fondamentale perché l’idea che l’integrità dell’imene sia  sinonimo di verginità femminile e che durante il primo rapporto sessuale ci debba essere una perdita di sangue costringe ancora oggi molte donne a vivere male la propria sessualità, a sentirsi ingiustamente accusate di non essere più vergini e a ricorrere per motivi sociali, culturali o religiosi ad una imenoplastica per ristabilire la verginità anatomica.

E’ aumentata negli ultimi anni anche la chirurgia estetica vaginale per l’errata convinzione che la propria vagina abbia qualche difetto perché diversa da quelle viste sui giornali o sul web

Ogni vagina è diversa come sono diverse le mani, gli occhi, la statura, i piedi. Non esiste paragone.

Non ci sono vagine di serie A e di serie B. Ogni donna deve essere ORGOGLIOSA dei propri genitali.

Che rapporto hai con la tua vagina? Come la chiami? Parli con lei? Le chiedi cosa pensa durante la giornata?

Ah!  Che meraviglia sarebbe se ogni tanto pensassimo con la nostra vagina!!

Le cose da dire sarebbero ancora molte,  per qualsiasi dubbio potete contattarmi .

Aiutiamoci ad aiutare, da cuore a cuore.

 


CUNNILINGUS E FELLATIO

per meglio dire… sesso orale

Il cunnilingus, consiste nell’accarezzare il sesso femminile con la bocca, praticando addirittura una specie di penetrazione linguale, eccitando soprattutto la clitoride, piccole e grandi labbra, l’ingresso della vagina e l’area circostante l’ano. Questa pratica provoca nella donna  un intenso piacere che spesso sfocia nell’orgasmo.

La fellatio consiste nell’introdurre il pene nella propria bocca, per succhiarlo, leccarlo e accarezzarlo con la lingua. Contemporaneamente con le mani si possono accarezzare e stimolare i testicoli e l’area perianale.  Movimenti a onda e leggermente rotatori della testa simulano la penetrazione della vagina, e sono fonte di piacere intenso per l’uomo, un piacere che può portare all’orgasmo e quindi all’eiaculazione.

Per accrescere il piacere l’ideale è cominciare con baci, carezze e  sfioramenti   con le labbra partendo da altre parti del corpo e lentamente raggiungere le zone intime. Consigliabile bere un bicchiere di acqua per avere labbra e mucose sufficientemente inumidite. Bacia, mordicchia (ma attenzione a non usare i denti!), succhia, sfiora e lecca con lingua “a paletta”, ( come se stessi leccando un gelato che si sta sciogliendo), movimenti lenti, respiri profondi, anche l’alito caldo gioca un ruolo importante. La bocca proprio  grazie al suo calore e all’umidità è più intima  e le carezze risultano più dolci della penetrazione, colme di sensualità. Il sesso orale gioca un ruolo fondamentale nello svolgimento dell’atto sessuale, non solo come fonte di piacere ma soprattutto come strumento di conoscenza del proprio corpo e di quello dell’altro. Un’igiene perfetta è indispensabile per il rapporto orale.  Fatti sempre una doccia prima, lavati i denti, usa un buon deodorante ascellare e lava bene gli organi genitali,   questo permette di portare via il sudore e le piccole perdite naturali. Se, nonostante questo,  trovate insopportabile l’odore delle parti intime, provate un gel lubrificante profumato. Ricordate che l’odore del sesso cambia con il tipo di alimentazione e con il tipo di tessuto che si indossa.

Perché si rifiuta il sesso orale?

C’è ancora molta disinformazione.  Le nuove donne sono sì più disinibite ma non dimentichiamoci che per alcune di esse ammettere di godere grazie alla stimolazione orale dei propri genitali rimane ancora un tabù, una cosa sporca, inoltre, aprire le gambe e donarsi completamente comporta una notevole dose di fiducia nel partner. A volte la donna non prova piacere ma fastidio perché l’uomo non sa come praticare il cunnilingus, è poco delicato non sapendo che la clitoride  è estremamente sensibile e la donna non ha il coraggio di spiegargli come procedere perché si vergogna. Molte ragazze hanno informazioni sbagliate  da video porno o internet e confusione in testa… pensano che la loro vagina abbia qualche difetto o non sia bella, che non piaccia. E’IMPORTANTE CHE LE DONNE COMINCINO AD AMARE LA PROPRIA VAGINA COSI’ COME GLI UOMINI AMANO IL PROPRIO PENE. Per molti uomini praticare il cunnilingus è sinonimo di sottomissione.  Un gesto così semplice, come quello di inginocchiarsi tra le gambe di una donna, li fa sentire  minacciati. Di fronte alla vagina temono  di perdere la loro parte dominante. Così preferiscono la penetrazione, che nella loro testa è più indirizzata al piacere maschile. Altri uomini non fanno “certe cose” con la madre dei propri figli… o con la moglie e  cercano alternative alimentando cosi l’idea che il  sesso orale sia “fuori dalla coppia”. In altri casi, e questo vale per entrambi, non i sopportano i peli anche se questi esistono per un motivo ben preciso e cioè proteggere gli organi genitali.

 Concludendo, anche se ci sarebbero tanti altri aspetti da approfondire, il sesso orale è una pratica PULITA ed EMOZIONANTE dove occorre DELICATEZZA . Ogni vagina è diversa come ogni pene. Non ci devono essere paragoni. Siamo pezzi unici. Il mio sesso ha lo stesso valore dei miei occhi e delle mie mani, non esistono parti di serie B. Tutte le parti del mio corpo sono di serie A e io faccio l’amore con tutto il mio corpo.

 


ORGASMO FEMMINILE

L’orgasmo viene definito “PICCO DI SENSAZIONE DI INTENSO PIACERE TRANSITORIO E VARIABILE IN GRADO DI CREARE UN ALTERATO STATO DI COSCIENZA  abitualmente accompagnato da contrazioni ritmiche e involontarie della muscolatura pelvica (…)”.

Partiamo da lontano.

Nell’antica Grecia l’idea cattolica di “peccato” non era ancora arrivata, il piacere sessuale era considerato NECESSARIO ALL’EQUILIBRIO PSICOFISICO ed era l’assenza di attività sessuale che suscitava preoccupazione.

Gli stessi medici greci riconoscevano che le donne avevano bisogno di sesso regolare per non ammalarsi. Le donne greche praticavano liberamente la masturbazione usando “OLISBOI” peni artificiali in legno e cuoio.

Ovidio nell’Arte di Amare scrive: “Quando trovi il punto dove la donna ama essere toccata non essere timido a farlo(…) Vedrai i suoi occhi scintillare (…) Gemerà e sussurrerà parole insensate e sospirerà felice ma stai attento a non galoppare avanti  e lasciarla indietro”.

Cito questo brano perché AMARE E’ UN’ARTE e come tale si affina con l’allenamento e l’esperienza. Nessuno nasce “IMPARATO” e la donna dovrebbe spiegare al proprio partner che cosa le procura piacere, il modo, il punto giusto, la velocità, la pressione, ecc. Qualcosa non funziona se il 59% delle donne finge l’orgasmo per non deludere le aspettative del partner.

Nei primi anni del 900 desiderio, fantasie, malinconia irritabilità vengono considerati come sintomi di un disturbo tipicamente femminile: l’HISTERIA. La cura consiste nel massaggio manuale della vulva da parte di un medico e il raggiungimento dell’orgasmo  chiamato PAROSSISMO che viene definito “crisi isterica” e serve per purificare il corpo della donna dai suoi umori nocivi.

Nel 1869 il medico inglese G.Taylor inventa il primo vibratore considerato presidio medico.

In questo tempo si inserisce la teoria di Freud che sostiene che la donna matura e “normale” raggiunge l’orgasmo  attraverso la penetrazione. Se la donna non riesce a raggiungere l’orgasmo coitale o raggiunge quello clitorideo o  è immatura o è nevrotica.

Sfatiamo queste teorie.

L’orgasmo fa bene alla salute- avere due o più orgasmi al mese riduce del 50% il rischio di mortalità soprattutto per le persone che hanno superato gli “anta”.

L’ossitocina e il dhea (ormone prodotto durante l’eccitazione e l’orgasmo) svolgono una funzione protettiva contro il cancro, endometriosi, crampi mestruali, emicrania e stress.

Lo sperma è antidepressivo e viene assorbito dalla vagina durante rapporti non protetti (viva la menopausa!) Contiene testosterone, progesterone e prostaglandine, ormoni in grado di migliorare l’umore.

L’orgasmo rinforza il sistema immunitario con il rilascio di endorfine che sono oppiacei naturali i quali riducono anche ansia stress depressione e aumentano la vitalità.

L’orgasmo è fisiologico

E’ stato recentemente osservato un feto femminile  di 32 settimane che si toccava la vulva con le dita della mano destra concentrando il movimento soprattutto sulla clitoride. Sono stati riscontrati rapidi movimenti  pelvici e delle gambe, pausa, rapidi movimenti di tutto il corpo, rilassamento.

Questa è la dimostrazione del riflesso orgasmico durante la vita intrauterina.

Quanti tipi di orgasmo ci sono?

Clitorideo, vaginale,  entrambi simultanei, multipli.

IL SENTIMENTO VERSO IL PROPRIO PARTNER E’ RITENUTO DALLE DONNE ITALIANE QUALCOSA DI MOLTO IMPORTATE PER IL RAGGIUNGIMENTO DELL’ORGASMO DURANTE IL COITO.

Il 42% delle donne inizia un rapporto sessuale per avere un ‘intimità emotiva

Premetto che l’orgasmo femminile è più esigente e la donna per raggiungere l’apice del piacere ha bisogno di sentirsi desiderata, corteggiata e amata (anche solo in riferimento all’atto sessuale).Deve essere sicura e fidarsi del partner e usare l’immaginario sessuale.

Non dimentichiamo il SENO che svolge un compito importante per il raggiungimento dell’orgasmo.

Il grado di eccitazione prodotto dalla stimolazione dei capezzoli e delle mammelle è molto intenso e in alcune donne può eguagliare se non  addirittura superare la stimolazione clitoridea.

Alterazione dell’orgasmo

Farmaci ,menopausa,  stress ambientale e relazionale, stimolazioni  dirette e troppo energiche provocano fastidio anziché piacere, uso di manuali per il piacere che fuorviano la donna perché ciò che fa impazzire una  può infastidire un’altra, velocità errata della stimolazione, violenza, prevaricazione,  ecc.

Desiderio

E’ importante sapere che esistono due tipi d desiderio

Desiderio SPONTANEO – immaginario sessuale, lo stimolo parte dal cervello

Desiderio RESPONSIVO-  desiderio sessuale che si attiva dopo  la stimolazione meccanica della donna.

Questo significa che il desiderio non è sempre necessario per dare inizio all’attività sessuale

Fasi dell’orgasmo

  • eccitamento – immaginario sessuale o libido, , il sangue affluisce più rapidamente e la vulva comincia a gonfiarsi ed inumidirsi e la clitoride ad aumentare di volume
  • plateau –  stimolazione meccanica la durata di questa fase dipende dalla qualità della stimolazione genitale, l’eccitamento sessuale raggiunge , accelerazione battito cardiaco, respiro e tensione muscolare
  • orgasmo –da cinque a dodici potenti contrazioni a intervalli di 0,8 secondi e liberazione di tutta la tensione sessuale accumulata nelle due fasi precedenti, picco massimo del battito cardiaco, pressione sanguigna e velocità di respirazione
  • risoluzione o periodo refrattario- il corpo della donna ritorna ad uno stato rilassato e privo di eccitazione.

Quando si ha un orgasmo multiplo dallo stato di orgasmo si ritorna a quello di plateau per diverse volte con o stato di risoluzione solo nella fase finale.

Masturbazione

“Pratica erotica, auto erotica o etero erotica tendente alla provocazione dell’orgasmo e del piacere sessuale mediante l’eccitamento manuale degli organi genitali”

Alcune donne utilizzano oggetti, getti d’acqua, vibratori oppure strofinando la vulva  su cuscini, ecc.

84% afferma di essersi masturbata almeno un a volta nella vita,

50% delle donne prima dei 15 anni.

62% afferma di riuscire regolarmene a raggiungere orgasmo con la masturbazione

53% occorrono meno di 5 minuti per raggiungere orgasmo

Solo 20% ricorre alla masturbazione più di una volta la settimana

Orgasmo clitorideo

1966 Master & Johnson sostengono che ogni orgasmo parte dalla clitoride e alcuni di questi si estendono alla vagina. Il 70%  raggiunge l’orgasmo clitorideo.

Orgasmo vaginale

Solo il 51,2% delle donne raggiunge l’orgasmo vaginale senza stimolazione clitoridea, il 35,52%  ha bisogno della stimolazione clitoridea per raggiungere l’orgasmo

Il 13,46% non ha mai raggiunto un orgasmo vaginale durante la penetrazione

Gli stessi autori ipotizzano  la stimolazione clitoridea come cura per l’anorgasmia.

Quale tipo di orgasmo è preferito?

33% vaginale

34% clitorideo

33% entrambi

Punto g

Localizzato sulla parete vaginale anteriore  61,3% afferma di aver stimolato il punto g insieme al proprio partner e di aver percepito un  piacere diverso  molto più intenso,  38,7% ha stimolato il punto g autonomamente con la stessa percezione di piacere molto intenso.

Orgasmi multipli

E’ noto da tempo che le donne sono n grado di avere orgasmi ripetuti e sequenziali con intervalli molto brevi.  Il periodo refrattario post eiaculatorio può essere di pochi minuti, in alcuni casi l’orgasmo si può ripetere immediatamente se la donna è stimolata in modo adeguato.

Sono stati addirittura identificati degli stati orgasmici tra i 20 e i 60 secondi .

Eiaculazione femminile

Il 70% delle donne riferisce un’emissione di liquido dai genitali in corrispondenza dell’orgasmo

Squirting

E’ l’espulsione involontaria  durante l’attività sessuale di un fluido  composto di urina e secrezioni prostatiche (sperma femminile).

Le informazioni sono tratte dal libro “Il piacere al femminile” R.Bernorio, M. Passigato, ed. FrancoAngeli.